domenica 9 settembre 2007

Musicoterapia


Il 27.09.2005 viene ripreso il corso di musicoterapia: Elena ha 21 mesi. Dopo la pausa estiva la terapista trova Elena più attenta agli stimoli: osserva meglio e segue bene i suoni. Ora tocca anche gli strumenti. Come programma per questa nuova stagione la terapista desidera portare Elena ad un buon livello per quanto riguarda gli stimoli tattili, attualmente più sviluppati nei piedi rispetto alle mani. Dopo un primo timido tentativo di approccio tattile con gli strumenti musicali, con il trascorrere delle settimane Elena prende sempre più confidenza: la tromba, il cembalo e la tastiera elettronica sono i suoi strumenti preferiti. La tromba è stata toccata ed accarezzata per l’intera sua superficie; il cembalo viene ripetutamente battuto fino ad emettere un chiasso infernale. Per quanto riguarda la tastiera Elena sembra il membro di un complesso rock: batte con le mani i tasti e accompagna la musica con un dondolio del corpo simile ad una danza. Ride felice e contenta.

Fisioterapia


Lo scopo della fisioterapia ora non è più solo quello di osservare e seguire l’oggetto nei suoi spostamenti: la fisioterapista sostiene infatti che nell’arco di quest’anno Elena sia migliorata sia in posizione supina, che prona, che da seduta. Ora Elena deve essere interessata a tal punto da guardare l’oggetto che ha in mano e da afferrare ciò che guarda. Solo questo grande stimolo può indurre Elena a voler acchiappare ciò che più le interessa e di conseguenza di spostarsi verso tale oggetto.

Logopedia


All’età di 20 mesi (agosto 2005) la logopedista del Centro di Neuropsichiatria Infantile ha ripreso a seguire Elena per controllare che durante i pasti la masticazione avvenga nel modo corretto.
Al fine di instaurare poi un primo approccio con la comunicazione, su invito della logopedista la mamma di Elena ha predisposto un libro fotografico con la sua storia; “Das Ich-Buch” viene letto ed illustrato ad Elena nei vari momenti della giornata in occasione delle azioni quotidiane ivi rappresentate, dal cambio del pannolino, al bagnetto, al gioco, alla nanna.

Seggiolone e tavolino


Con il mese di ottobre 2005 sono state applicate al seggiolone delle nuove cinghie di sicurezza simili a quelle dei seggioloni e dei passeggini tradizionali. Al seggiolone è stato inoltre installato un tavolino sul quale vengono appoggiati giochi e libri. Elena è molto interessata ed afferra tutto ciò che le passa a portata di mano.

Girello



All’età di 20 mesi (settembre 2005) Elena riceve in regalo un girello. Non viene fatto un abuso di questo gioco da parte dei genitori perché si può rivelare controproducente e dannoso per la postura, la schiena e le stesse gambe.
Elena rimane a tratti diritta ed appoggia i piedi per terra.
Si spinge lateralmente e a ritroso alternando le spinte con i due piedi. Poi si sposta sulla console e tocca, spostandoli, tutti i giochi presenti.


E’ bello vedere come spinge con i piedini, come si muove e come cambia direzione. Elena si getta sulla console con i giochi musicali e suona il clacson … anche con il mento !

Cuscino di gommapiuma e sgabello in legno


Con il sostegno del nuovo cuscino di gommapiuma Elena è in grado si stare seduta da sola e di poter guardare ed afferrare da terra i giochi.
All’età di 21 mesi (ottobre 2005) il nonno di Elena costruisce anche un piccolo sgabello in legno simile a quello della fisioterapista. Seduta sullo sgabello ed appoggiata al sostegno di gommapiuma Elena sembra proprio “dominare il mondo”: rimane seduta da sola, senza sbilanciarsi; se le vengono posti dei giochi tra le gambe o su di una piccola panca Elena li tocca, poi li afferra, poi li sposta. Quando il gioco diventa particolarmente piacevole Elena si fa capire ed inizia a sorridere, tira le gambe, emette un gridolino di piacere ed inizia a dondolarsi e di conseguenza si sbilancia. Poi batte la mano destra ripetutamente e ritmicamente sull’oggetto conquistato.

Terapie, stimolazioni e giochi a casa


Al ritorno dal mare (19 mesi) Elena borbotta “ba-ba-ba, bu-bu-bu” (cosa mai fatta in precedenza) ed è più interessata ad afferrare gli oggetti. Ora agguanta e tiene in mano per qualche tempo i giochi che la circondano (di rado guardandoli) e cerca sempre il contatto umano.