Dopo meno di due mesi dalle ultime dimissioni del 16.12.2024 da Pneumologia le difficoltà si sono ripresentate ed ho dovuto ricorrere nuovamente all'aiuto dei medici dell'ospedale regionale di Bolzano: produzione di catarro in quantità fuori dal comune, tosse e crisi epilettiche e nella settimana precedente continuo vomito di catarro. La saturazione era bassa ed i valori dell'emogasanalisi non lasciavano presagire a niente di buono. Il ricovero in Pneumologia sub intensiva è durato due settimane dal 13 al 28 febbraio 2025. Durante la prima settimana mi sono state effettuate bronco aspirazioni anche due volte al giorno, per poi ridursi ad una volta al dì, poi a giorni alterni, fino a terminare.
Appena dimessa, guarita e
senza catarro, dal giorno successivo ho iniziato nuovamente a generare
catarro (e fare crisi epilettiche). I miei genitori mi hanno osservata con attenzione ed hanno apportato due modifiche, sperando che queste possano aiutarmi a proseguire bene e limitare o evitare la formazione di catarro: da marzo osservo la stessa
velocità di assunzione degli alimenti (velocità pompa 60 e non 120), proprio come la velocità utilizzata in Pneumologia. Allo stesso tempo non indosso più al momento il busto nuovo che stringe e
comprime lo stomaco in modo eccessivo, bensì quello vecchio, meno stretto. Così
facendo dovrebbero evitarsi reflusso e micro-aspirazioni che vanno poi a
generare catarro, infettarsi e via di seguito.
